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Non sarà perfetto, ma Bimby TM7 è il miglior robot da cucina

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Il dispositivo di Vorwerk cambia design, aggiunge diverse novità utili (AI inclusa) e fa la differenza perché prepara, bene, i piatti al posto nostro. Il più grande limite resta il prezzo

Voto: 9/10

WIRED

  • Fluidità dello schermo da 10 pollici
  • Efficace in quasi tutte le preparazioni
  • Controllo da remoto
  • Il potenziale dell’integrazione di Cookidoo con l’AI

TIRED

  • Rumoroso ad alte velocità
  • Prezzo alto
  • Non è il migliore per gli impasti

Se, come diceva l’architetto Mies van der Rohe, ‘less is more’, il Bimby TM7 è un elettrodomestico da avere in cucina. Tuttavia il richiamo alla filosofia fatta propria anche da Steve Jobs è un giudizio che può valere per molti ma non per tutti. Oltre alla questione prezzo che frena gli eventuali interessati, chi dispone del modello precedente dovrebbe forse attendere un po’ prima di puntare sull’ultimo arrivato. Che proprio nelle scorse settimane si è arricchito di un assistente basato sull’intelligenza artificiale in grado di ampliare le capacità di Cookidoo, la piattaforma che include più di 100.000 ricette (di cui 10.000 in italiano).

Ma andiamo per gradi per capire vantaggi e limiti del dispositivo che continua a trainare il fatturato di Vorwerk (1,7 miliardi di euro di ricavi nel 2024 contro i 780 milioni di euro generati dal Folletto). Semplificare è il termine che racchiude l’efficacia del nuovo Bimby, che non rivoluziona la sua essenza ma segna diverse migliorie rispetto al passato. Nuovo è il design, diversi sono i colori, più grandi le dimensioni e più ampi sono alcuni accessori; novità utili per facilitare l’attività e a far risparmiare tempo in cucina.

Bimby TM7 è composto da base, boccale, Varoma, spatola (più gruppo coltelli, farfalla e cestello), oltre al libro ‘Il futuro è servito sulla tua tavola’ che include consigli e ricette. Foto: Alessio Caprodossi

Sostituire tanti piccoli elettrodomestici resta la peculiarità di Bimby TM7, che affetta, frulla, trita, grattugia, impasta, monta, vaporizza e, per la prima volta, rosola i cibi in maniera controllata aggiungendo un ulteriore tassello culinario a una lista tanto lunga quanto efficace. Rimescolare le carte per un pubblico di fedeli acquirenti può spiazzare e non sempre soddisfare. Pensionare il bianco in favore del nero, però, è stato un passo calcolato, dopo mesi di sondaggi con i vecchi clienti.

All’atto pratico, la nuova tinta concorre a elevare l’integrazione del dispositivo nell’arredamento casalingo (non è un elemento prioritario, ma un robot in armonia con gli interni è meglio di uno anonimo o fuori contesto) e, fattore più interessante, almeno alla vista nasconde parecchie macchie, per quanto utilizzare il Bimby obbliga ad avere sempre a portata di mano un panno per pulire lo sporco che si crea con le varie operazioni.

Un nuovo sguardo

Grande e pesante nelle forme, misura 33,6 x 25,3 x 40,5 centimetri per poco più di 8,5 kg (senza accessori come il Varoma, che rispetto alla versione precedente ha un volume maggiorato del 45%), Bimby TM7 si fonda ancora su base e boccale. Che però sono stati totalmente rivisti. Il primo è realizzato in acciaio inossidabile, mantiene il volume da 2,2 litri, sufficiente per servire un pasto per almeno quattro persone, e facilita i movimenti grazie a una impugnatura più ergonomica, mentre all’esterno colore e rivestimento isolante consentono di ridurre i residui di unto e impronte.

La base è stata ripensata e impostata su uno schermo da 10 pollici, che permette di gestire le operazioni in maniera rapida e fluida – credit Vorwerk

A segnare lo stacco col passato è il display multitouch da 10 pollici che si distanzia dalla filosofia dietro al modello precedente: il monitor più grande consente di visualizzare meglio ogni passaggio delle ricette, funge da bilancia e rende il processo più fluido e immediato, con l’addio alla manopola e un’estetica più lineare che favoriscono tempi ed efficacia della pulizia. Un punto da non sottovalutare per un dispositivo che si utilizza ogni giorno. L’altro aspetto da evidenziare è la reattività dello schermo che, eccetto qualche sporadico rallentamento innescato da sequenze di digitazione troppo rapide, velocizza il dialogo con Cookidoo riducendo i tempi morti.

Cucina di tutto e fa meno rumore

Un fattore che spesso fa discutere su robot simili è la rumorosità. La certezza è che rispetto al passato il nuovo arrivato sia più silenzioso anche quando si porta la velocità a livello 5, come si intuisce durante varie preparazioni. Tuttavia il giudizio è soggettivo per definizione, quindi bisognerebbe mettersi d’accordo sulle soglie di rumorosità e silenziosità poiché, in mancanza di una potenziale omogeneità, ci saranno sempre pareri differenti tra chi tende verso la prima e chi opta per la seconda. Detto questo, quando si prepara un frullato o si spezzetta un alimento i rumori tendono a sentirsi, mentre la solidità del boccale integrato sulla base riduce le vibrazioni innescate dal motore sincrono da 500 W, a meno di non spingere alle massime velocità.

Con un volume maggiore del 45% rispetto al precedente modello, il Varoma consente di preparare pietanze a vapore per 4-5 persone – credit Vorwerk

Nel saltare da un risotto a un frullato, da una crema alla nocciola al pollo con arancia c’è stata la possibilità di testare le diverse funzioni del robot da cucina. Inclusa la rosolatura controllata, novità agevolata dall’opzione Cottura Aperta, utile per cucinare senza coperchio a 100°C e in totale sicurezza (con le lame bloccate). L’aggiunta cambia poco a chi non è troppo pretenzioso, ma è un vantaggio per chi vuole dare un tocco creativo ai propri pietanze.

Potenti e affilate, le lame del gruppo coltelli restano l’alleato migliore per regalarci tempo mentre tritano gli ingredienti, con il tappo rimovibile del boccale che consente di agganciare il varoma per le cotture a vapore di verdure, pesce e carne. Il lato positivo per chi in cucina si sente un estraneo sta nel dover semplicemente seguire le istruzioni per assicurarsi buoni risultati. Forma e dimensioni permettono di usare l’accessorio più grande del Bimby anche per preparare yogurt e torte, tramite uno stampo, oltre che come scolapasta e per le cotture più lunghe.

Controllo da remoto e primo tocco AI

Un’altra lacuna colmata è il controllo da remoto, una delle opzioni più richieste dai clienti, ora disponibile per visualizzare via smartphone lo stato e il tempo rimanente delle ricette in corso, con le notifiche sul progresso della cottura, oppure per interrompere il segnale acustico del robot che scatta al termine dell’operazione. Fruibile per ora solo sull’ultimo modello, il monitoraggio tramite l’app Cookidoo vale per cotture da tre o più minuti e, in sostanza, consente di tenere sotto controllo l’andamento senza dover restare dinanzi alla macchina o comunque nei paraggi della cucina.

Seppur in fase preliminare, un impatto maggiore avrà sul lungo periodo Cookidoo Assistant, il primo vagito di intelligenza artificiale connesso al robot da cucina. Il concetto mirato all’efficacia trasforma il Bimby da esecutore ad assistente, perché aggiunge la capacità di suggerire ricette in base agli ingredienti disponibili. Un modo per rimediare alla mancanza di idee, specie quando si ha poco tempo e poca voglia di stare ai fornelli, ma anche di ridurre gli sprechi, spesso destinati al cestino dei rifiuti.

Una schermata che dimostra l’interazione con Cookidoo, che consiglia una ricetta – credit Vorwerk

Al contrario di tante aziende che spingono forte sull’IA, però, Vorwerk preferisce andare per gradi, limitando la sperimentazione in Italia e altri sei Paesi europei, per raccogliere aspettative, dubbi e preferenze dei clienti. A tal fine, non saranno tutti i possessori del Bimby TM7 a testare il cervello virtuale, ma gli incaricati alla vendita a mostrare come funziona il processo tramite le dimostrazioni che continuano a rappresentare l’essenza della modalità di vendita della compagnia tedesca. Anche se ora il Bimby si può acquistare pure online.

Limiti, prezzo e perché acquistarlo (o no)

Finora abbiamo parlato dei lati positivi che genera avere un simile elettrodomestico in cucina. Che nella prospettiva dell’acquirente mantiene anche i soliti due limiti. Da una parte c’è il costo, dall’altra l’abituale confronto con la planetaria e i relativi benefici che quest’ultima garantisce. Il Bimby TM7 con i suoi accessori (Varoma, spatola, farfalla e cestello) costa 1.599 euro; al di là dei due mesi di attesa prima di riceverlo a casa, il prezzo resta una barriera decisiva per parecchie famiglie e ancor più single. Senza dimenticare l’abbonamento a Cookidoo che, dopo i primi 12 mesi gratuiti, costa 60 euro all’anno.

Dalla ricetta mostrata passo dopo passo sullo schermo, al frullato pronto da gustare. Foto: Alessio Caprodossi

Quanto all’atavico duello Bimby-planetaria restano tutti i distinguo già emersi con i precedenti modelli perché, nonostante i progressi del primo, la seconda è un’impastatrice di maggiore efficacia e resta l’opzione preferita per la preparazione di pane e pizza. Se non sei un cuoco o un pasticcere, comunque, la capacità di impasto del robot Vorwerk è più che affidabile. Considerando l’investimento e il ciclo di vita del robot, invece, chi possiede il Bimby TM6 potrebbe attendere un po’ prima dell’eventuale cambio, anche per dare un senso all’investimento fatto in precedenza. A meno che non sia particolarmente attratto dalle migliorie dell’ultimo arrivato.

Prezzo Vorwerk Bimby TM7 1.599 euro.

Recensione tratta da Wired su questo indirizzo

2 risposte a “Non sarà perfetto, ma Bimby TM7 è il miglior robot da cucina”

  1. […] Non sarà perfetto, ma Bimby TM7 è il miglior robot da cucinaIl dispositivo di Vorwerk cambia design, aggiunge diverse novità utili (AI inclusa) e fa la differenza perché prepara, bene, i piatti al posto nostro. Il più grande limite resta il prezzo Voto: 9/10 WIRED TIRED Se, come diceva l’architetto Mies van der Rohe, ‘less is more’, il Bimby TM7 è un elettrodomestico da avere in cucina. Tuttavia il… Leggi tutto: Non sarà perfetto, ma Bimby TM7 è il miglior robot da cucina […]

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