Dopo che ho scritto il post Il lavoro degli Agenti Folletto voglio dedicare questo nuovo post proprio all’Agente Folletto.
Il gruppo Vorwerk nel mondo fattura l’anno oltre 2,300 miliardi di euro ed è presente sul mercato sin dal 1883, in Italia è arrivata nel lontano 1938 e la prima città fu Milano. Il fatturato annuo in Italia è di oltre i 390 milioni di euro (2009) ed è la prima azienda italiana come fatturato per la vendita diretta.
Come tutti gli Agenti Folletto sanno benissimo, il lavoro sotto alcuni versi può essere stimolante, ma il più delle volte non è così.Ci sono giornate in cui si è ansiosi per la vendita, scoraggiati,insicuri… e queste giornate non portano guadagno quindi si deve cercare i giorni seguenti a recuperare il mancato guadagno causando una forte tensione psicologica.
So benissimo che tutti gli agenti di commercio hanno gli stessi problemi… però qui si va al nocciolo del post. La differenza tra l’agente di commercio e l’Agente Folletto sono molte e alcune che possono far riflettere.
Molte aziende offrono ai propri agenti di commercio per non caricarli troppo di costi, l’auto aziendale, rimborso pasto, cellulare o palmare, rimborso telefonate, rimborso carburante, portatile… oltre ovviamente alle provvigioni, possibile portafoglio clienti,appuntamenti presi dal call center aziendale… e via dicendo.
Mi rendo conto che un agente di commercio che ha trovato un’azienda che gli offre tutto questo è stato fortunato perché premia molto l’operato del proprio collaboratore, però sono molte le aziende italiane serie che danno ai propri agenti di commercio l’auto, il palmare, rimborso pasto, portafoglio clienti e appuntamenti giornalieri prefissati.
Ogni agente di commercio sa benissimo la cosa più importante tra queste… il portafoglio clienti! E si è proprio il portafoglio clienti. È quello che ti consente di cambiare azienda e tenerti i tuoi clienti, quello che ti da la serenità in fase avanzata di età, quello che ti da un guadagno quasi certo per il resto della tua vita. L’Agente Folletto invece non ha niente di tutto questo eccetto le provvigioni.
Il lavoro alla Vorwerk Folletto è veramente duro e per cosa tutto questo, ci si ritrova a 45-50 anni senza potere raccogliere i frutti di anni di duro lavoro, si è costretti a continuare a suonare campanelli sempre nella stessa zona, sempre gli stessi clienti, magari stufi dei continui passaggi, sempre la stessa routine, più che un lavoro professionale mi sembra un venditore ambulante.
La cosa più brutta di tutto ciò e che non ha più la possibilità di cercarsi un altro lavoro perché non ha in mano niente, nessun nominativo, nessun cliente, e quindi a 45 anni o più nessuno lo assumerebbe come agente di commercio e non avendo l’esperienza in altri lavori è costretto a continuare il suo lavoro come Agente per la Vorwerk Folletto.